Sankt Moritz

Oh già

a Sankt Moritz..portatevi il cambio.

500

Un oretta pindarica da Berlino a Milano, sorvolando quel massiccio drappeggiato di bianco che chiamiamo alpi ( che tra non molto mi ritrovero a riattraversare sulle quattro fedeli ruote del camper Artventure) e poi su, a bordo di una macchina noleggiata in aeroporto,costeggiando il lago di Como, verso la valle dell engadina, in isvizzera, meglio conosciuta come la valle di Sankt Moritz.

Quattro i protagonisti di partenza

noi

Selma, Nell, Amy e Luca in sosta temporanea per un bel pranzetto in trattoria poco prima di passare il confine svizzero..presagio di rincari.

e Walà eccoci inerpicati fin sulla valle a circa 1800 metri di quota, con gli ultimi tornanti veramente idimenticabili. Un paio di km prima della famosa citta, eccoci a meta: il piccolo paesino di maloja e il suo magalitico , anche storicamente, palace!

scalone

Circa 400 stanze, una decina di swite per ora, fresche fresche di restauro e una settimana di lavoro per noi, coaudiuvando un gradevolissimo lungo week end di festa. Circa 200 invitati ogni giorno,molti dei quali di casta, danno parecchio lavoro da fare.

Vitto rigorosamente biologico, una bella atmosfera per cos dire ‘ preziosa’ e ricercata, buoni amici e collaboratori,  e un paesaggio mozzafiato, hanno dipinto i contorni di questa strana e rilassante settimana di intensi lavori.

al-bar

Maloja è anche il paese che ha ospitato l ultimo periodo artistico di Giovanni Segantini, a fine ‘800. Il famoso pittore segna una tappa importante nella storia della pittura con lo stile divisionista, tecnica elaborata dallo stile puntillistico, che dipinge utilizzando solo colori puri ma accostandoli tra loro in modo tale da rendere una stupenda illusione di un ‘reale’ piu intenso. Poi, Segantini, con  suoi giganteschi quadri di panorami e scene di montagna sottolinea in modo particolare quelle luci fiabesche che solo un tramonto in montagna sa regalare..e il risultato è ancora piu affascinante.

Return from the Woods (Ritorno dal bosco ), 1890

Ma cè anche del moderno, e spulciando tra le riviste lasciate nel palace qua e la, mi ritrovo una lettera scritta sul retrocopertina dedicata al maloya palace, dallo stesso artista che ha lasciato qui un suo meraviglioso libro di esperienze di astrattismo.Musica e pittura insieme è la sua specialita, e con questo stile ha fatto centinaia di performance con musicisti e jazzisti di ogni dove. Lui per cosi dire, utilizza i colori, improvvisando insieme agli altri strumentisti..ma lo fa seriamente, proprio come se il colore si possa sentire con le orecchie e quindi se sbagli si sente subito. è certamente un grande ad accostare i colori si potrebbe semplicemente dire, ma leggendo la sua storia e guardando le installazioni e i quadri, Amadori ha veramente tanto non detto che parla.

amadori

Bhe, andiamo avanti sulla scia di grandi artisti e guardiamoci questo ultimo ‘Ciavarella’

cipresso

L ‘artista è innovativo nel suo genere: qui compone con lo scarto industriale  la figura naturale di un cipresso battuto da forte vento.  Osservando la scultura, il cipresso è si piegato e quasi sformato , ma la sua inclinazione controvento ci parla della sua volonta di contrastare questa forza. L artista qui si ritrova in un ambiente industrialmente saturo a parlare di una voglia di ritorno al bello e al naturale che lo pone controvento.

notte-dei-cristalli

Qui sopra, un candelabro ebraico ripropone una visione della notte dei cristalli, festeggiata un mesetto fa circa in Berlin, che commemora la rottura di tutte le vetrine ebraiche della citta da parte del fomento nazista. Ciavarella intitola l opera ‘pace’ utilizzando per il candelabro ( elemento di fuoco) dei tubi idraulici e richiamando con esso la forma di un arcobaleno con sette colori.

Qui sotto la scultura ‘ i fiori del male’, dal titolo del libro di Beaudler.

fiori-del-male

E quindi siamo arrivati all epilogo. Alla fine siamo tornati sani e salvi a Berlino, nonche profondamente rilassati da questa bella settimana sui monti.

Ma il vento qui in cita tira forte e ci fa lasciare presto alle spalle anche questa bella sperienza e subito ce ne porta una nuova. Parte in questo periodo il cech up completo del camper che tra circa un paio di giorni iniziero in solitaria il viaggio di ritorno a casa ad Avigliana; il viaggio durera quattro giorni circa e tocchera le tappe di zurigo per il trasporto della sultura ‘labirinto’, Costanza di fronte al lago, per una visita alla residenza di herman Hesse, la bavaria tutta di passaggio e finalmente  l italia..dopo quasi un anno.

Conto di poter scrivervi ancora prima di partire, dateci uno sguardo.

Guardare lontano puo aiutare!

amy2

Ciava

Una Risposta a “Sankt Moritz”

  1. Cicci!!!!!!!!!!!! ke bello leggere le tue parole mi rilassa e mi fa volare…. l’italia ti aspetta a braccia aperte… e con lei io!!!! spero passarai da Calderara così potrò riabbracciarti… baci

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